22/06/2017

PCOfficina

PCOfficina ancora senza casa?

La risposta è NO, scusateci quindi per il titolo sensazionalistico, ma era per catturare meglio la vostra attenzione e comunque, se volete, chiedervi di ascoltare gli ultimi aggiornamenti su questo tema che, comunque, potrebbero portare Associazione PCOfficina verso un nuovo (ennesimo) periodo “transumante“….

Ad oggi PCOfficina è ospitata presso Anfiteatro Martesana, struttura municipale affidata tramite bando a Coop. COMIN, bando che però è scaduto a marzo 2017 e che presto, prestissimo, vedrà tutte le realtà al suo interno dover lasciare l’edificio in attesa di un nuovo (eventuale, futuribile) bando.

I tempi non sono noti, ma è presumibile che entro fine anno dovremo lasciare la struttura.

In questi mesi Coop. COMIN assieme a tutti noi sta progettando una “exit strategy” per realizzare una nuova sede, figosa, con una nuova proposta culturale, sempre in zona. La questione, però, è che il progetto è molto ambizioso e non sarà di certo realizzato in quattro e quattro otto e quindi è probabile che, tra quando riceveremo lo “sfratto” a quando eventualmente saremo ospitati nella nuova sede, potrebbero passare diversi mesi.

Non temete però: la nostra Presidenza in carica (Savino Curci, in primis, che ringraziamo) e tutti noi stiamo cercando di “ottimizzare” questo ennesimo periodo di stallo, cercando di non bloccare per l’ennesima volta le attività di un’Associazione unica come la nostra che vive (e sopravvive) di continuità territoriale, di servizio alla cittadinanza senza praticamente chiedere un soldo in cambio.

In più, pur essendo impegnati al 100% nel progetto con Coop. COMIN, in queste settimane abbiamo ricevuto diversi “attestati di stima” da realtà milanesi che sarebbero disposte ad ospitarci nell’eventualità rimanessimo a piedi (ripeto, non è detto, ma dobbiamo comunque prepararci all’eventualità, anche temporanea).

Vi chiediamo quindi una sola cosa: continuare a starci vicin*, anche nel prossimo futuro quando le cose diventeranno di certo più incasinate. Sappiate che i nostri “capi” si stanno facendo un paiolo quadro (gratuitamente) per far sì che la nostra “offerta culturale”, ripetiamo e rivendichiamo, unica a Milano, possa continuare, crescere, anzi, addirittura, espandersi.

Non lasciateci sol*.
Cercheremo di non deludervi 🙂

21/06/2017

PCOfficina

PCOfficina dona PC ai “barba” della Stazione Centrale

Allora, diciamoci la verità: un po’ per natura, un po’ per sensibilità, tra i “barba” della Stazione Centrale ci sentiamo a casa! 🙂

La collaborazione di PCOfficina con il Centro S.O.S. Stazione Centrale, primo, primissimo presidio aperto nei primi anni ’90 per la grave emarginazione che attanagliava (e attanaglia ancora) lo scalo ferroviario, è storica, in quanto già un cinque anni fa preparammo delle macchine per permettere la consultazione agli utenti. Macchine ovviamente vandalizzate dopo poco, ma noi c’eravamo divertiti comunque a farle e a rifarle ad ogni devasto.

Poi, negli anni, per varie attività, anche relative ai progetti della locale BARBOON BAND, capitanata da quel diavolaccio di Maurizio Rotaris, storico responsabile del Centro, abbiamo donato diverse macchine. Donazioni senza troppe pretese, macchine nude, Pentium 4 e via, senza OS, tanto sapevamo che comunque sarebbero state usate a fin di bene.

E questa certezza continua ancora oggi, ogni qualvolta qualche PC muore. E noi continuiamo a divertici, e a fare del bene! 🙂

WLOG

Uno sguardo su i3 nel raspi 3 (e non solo!)

i3wm è un tiling window manager leggero, minimalista, facilmente personalizzabile con più spazi di lavoro, che  dimensiona, posiziona e gestisce automaticamente le finestre.
Un tiling window manager occupa sempre tutto lo schermo, dividendolo tra le finestre aperte nello spazio di lavoro, l’utente può spostarle  o ridimensionarle ,  con scorciatoie da tastiera.

Uno screenshot di i3wm non molto personalizzato, dal sito di i3 i3wm.org

La scelta

Il motivo per cui ho scelto di provarlo, e poi adottarlo, è che Openbox non da segni di vita sul lato Wayland, mentre i3wm sembra avere già un erede con Sway e  visto che comunque adottavo il modello di tiling di openbox….

L’idea di i3 è semplice: ci si dimentica del menu a tendina tipo “Start” e si avviano i programmi con una barra di ricerca (dmenu) richiamabile con Super+d o Alt+d (in base alla configurazione), digitando le iniziali del programma.
Per esempio, scrivendo “chr” appare evidenziato, il browser web Chromium (se installato) che può essere lanciato premendo Enter. L’unico limite di dmenu è che devi sapere come si chiama l’applicativo che vuoi lanciare.

i3wm apre la prima finestra a tutto schermo e le altre finestre a fianco, dividendo lo schermo in parti uguali orizzontalmente o verticalmente a discrezione dell’utente. Con combinazioni di tasti si possono spostare le finestre non solo a sinistra o destra e su o giù ma anche in differenti schermi se ce n’è più di uno, altrimenti si creano nuovi spazi di lavoro nello stesso schermo, muovendo le finestre con Shift+Super+1/2/3/4…(nei vari schermi virtuali) ci si sposta di schermo virtuale con Super 1/2/3/4…
Il vantaggio di avere differenti spazi di lavoro è che si può essere più ordinati, avendo per esempio quello in cui aprire il browser e un altro in cui tenere i terminali o il file manager e così via. Per sapere quanti schermi virtuali sono aperti si usa Alt che visualizza la status bar se è in modalità hide.

Un utente di i3wm che imparato tutte le scorciatoie da tastiera.

Installazione

Su Arch Linux basta fare # pacman -S i3 dmenu (dmenu ho dovuto installarlo a parte anche se poi ho optato per j4-dmenu-desktop che filtra i pacchetti dai file .desktop riconoscendo anche la descrizione).

Su Ubuntu, Debian o derivate si può utilizzare il comando # apt-get install i3.

Per altre distribuzioni, vedi il sito web di i3wm.

Primo avvio

Per far partire i3, basta mettere in .xinitrc exec i3 e lanciare startx da console, oppure dovrebbe essere selezionabile dal display manager.

Quando parte la prima volta i3  e ti chiede se vuoi personalizzarlo è meglio dargli il tasto super o Windows come shortcut ($mod): il tasto $mod sarà usato nelle combinazioni di tasti per gestire le finestre di i3wm.
In questo modo di default Super+Enter fa partire il terminale xterm, se non viene specificato un altro terminale in ~/.config/i3/config. Si cambia il focus tra le finestre aperte con Super+Freccia, si spostano le finestre in focus con Shift+Super+Freccia e si richiama il dmenu con Super+d.
Per tutte le altre combinazioni, vedi la documentazione relativa.

La maggior parte delle opzioni di configurazione di i3wm è presente su un unico file di testo (~/.config/i3/config), liberamente modificabile e chiaro. Si possono, per esempio, assegnare comandi a combinazioni di tasti (come assegnarne una all’apertura del browser) e  dare nomi agli spazi di lavoro.

Un esempio di i3wm. Gli spazi tra le finestre sono ad opera di i3-gaps.

Considerazioni varie

Al di là delle scorciatoie da tastiera per gestire le finestre, mi ha stupito come sia in grado di non addormentare il desktop quando transmission o ffmpeg girano in sottofondo.

Ho provato a collegare al notebook uno schermo, attivandolo con arandr, lo tratta come uno spazio di lavoro aggiuntivo. Implementare un sistema con più di un monitor correttamente è infatti uno degli obiettivi di i3wm.

Ho impostato la status bar a scomparsa, la faccio apparire con Alt  e scompare quando lascio Alt. La status bar è una barra contente informazioni quali gli spazi di lavoro attivi, la connessione ad internet, l’ora e la batteria. Riconosce networkmanager-applet senza problemi quindi non ci sono problemi a collegarsi (lanciando nm-applet) con arch bisogna installare network-manager-applet.

Come daemon delle notifiche uso dunst, che sul raspberry permette di salvare spazio utile e memoria.

Con i3wm non si è limitati ad affiancare le finestre, si possono anche sovrapporre come gestori di finestre più comuni.

Per uscire dal wm i3, bisogna premere Shift+Super+e solo che nel raspberry con arch non chiude la sessione, mentre nel notebook funziona, questo perchè archlinuxarm è una distro rolling release con gli ultimi pacchetti aggiornati, il che implica prestazioni e novità ma anche piccoli bug (o giganteschi raramente).

Se si vuole fare il reboot (riavvio) o lo shutdown (spegnimento), si può cercare i3-exit con google e si trovano parecchi modi di aggiungere la funzione configurando una scorciatoia da tastiera.
Si può spegnere o riavviare anche digitando i comandi # shutdown now o # reboot rispettivamente nel dmenu.

j4-desktop-menu è altamente flessibile, per esempio accetta comandi di questo genere: java -jar $(locate cgoban.jar) che in pratica usa locate per trovare l’eseguibile da lanciare con il comando java -jar. È però più semplice creare un file .desktop nella directory di default .local/share/applications o /usr/share/applications con impostato il comando usato nel terminale. Non riconosce gli alias.

Per saperne di più

Articolo di acconcio con la collaborazione di fra42.

18/06/2017

Gulli

Gruppo di studio su FreeCAD

Da tempo il GULLi si è avvicinato al mondo dei “maker”, lanciando per l’argomento l’hashtag #gulligarage: un filone tematico  con l’intenzione di scoprire e far scoprire le capacità di Linux e del software libero in questo nuovo modo di produrre Continua a leggere

Fermo Lug

Disponibile Debian 9 Stretch

Il team di Debian ha annunciato il rilascio di Debian 9 Stretch.

Dopo 26 mesi di sviluppo Debian 9 Stretch è finalmente pronto. Questa nuova versione stabile sarà supportata per i prossimi 5 anni grazie al lavoro combinato del Debian Security team e del Debian Long Term Support team.
Debian 9 è dedicata a Ian Murdock, fondatore del progetto Debian, tragicamente morto lo scorso 28 Dicembre 2015.

Disponibile Debian 9 Stretch

Fra le novità principali di Debian 9 troviamo MariaDB 10.1 che va a sostituire MySQL 5.5 oltre al ritorno di Firefox e Thunderbird che vanno a sostituire le loro versioni debrandizzate Iceweasel e Icedove.
Gli sviluppatori hanno migliorato il supporto all’UEFI.

Presente il supporto per l’architettura hardware 64-bit little-endian MIPS (mips64el) mentre non è più supportata l’architettura PowerPC (powerpc). Inserite poi diverse migliore anche per APT e aptitude.
Di seguito ecco la lista dei principali pacchetti presenti nei repository di Debian 9 Stretch:

  • Apache 2.4.25
  • Asterisk 13.14.1
  • Chromium 59.0.3071.86
  • Firefox 45.9 (Firefox ESR)
  • GIMP 2.8.18
  • GNOME desktop environment 3.22
  • GNU Compiler Collection 6.3
  • GnuPG 2.1
  • Golang 1.7
  • KDE Frameworks 5.28, KDE Plasma 5.8, e KDE Applications 16.08 con 16.04 per le componenti PIM
  • LibreOffice 5.2
  • Linux 4.9
  • MariaDB 10.1
  • MATE 1.16
  • OpenJDK 8
  • Perl 5.24
  • PHP 7.0
  • PostgreSQL 9.6
  • Python 2.7.13 and 3.5.3
  • Ruby 2.3
  • Samba 4.5
  • systemd 232
  • Thunderbird 45.8
  • Tomcat 8.5
  • Xen Hypervisor
  • Xfce 4.12 desktop environment

Se state usando Debian GNU/Linux 8 “Jessie” potete aggiornare a Stretch. Per maggiori dettagli su Debian 9 “Stretch” vi rimando all’annuncio ufficiale.

Matteo Gatti

Fonte: https://www.lffl.org/2017/06/disponibile-debian-debian-9-stretch.html

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Gulli

Kodi: il media center definitivo alla portata di tutti

Grazie alla passione per la tecnologia del nostro socio Simone Caciagli abbiamo potuto ammirare come sia possibile costruire un potente media center con una spesa di poche decine di Euro per l’acquisto dell’hardware e l’utilizzo del software  “Kodi”. Kodi è Continua a leggere

16/06/2017

AVi Lug

LibreOffice e Coding alla scuola di Piovene Rocchette

Si è svolta ieri l’ultima lezione del “Corso Innovazione Digitale” per i docenti dell’Istituto Comprensivo “Fogazzaro” di Piovene Rocchette (VI), a cui AVi LUG ha collaborato con due lezioni sulla suite per l’Ufficio LibreOffice e sul Coding, di cui AVi LUG ha ampia esperienza organizzando sessioni di Coderdojo dal 2015.

Le lezioni su LibreOffice, hanno visto una parte teorica sull’importanza dell’uso dei formati aperti (in particolare ODF, il formato aperto di LibreOffice), obbligatori per la Pubblica Amministrazione. Sottolineato inoltre il fatto come LibreOffice libera sia la Scuola che gli studenti dal ricatto delle licenze (se vuoi usare il programma devi pagare!) e dal pericolo della pirateria e illegalità (se non ho soldi per pagare, me lo copio).

Per la parte pratica, è stato dato ampio spazio a Writer, e come utilizzare correttamente gli strumenti di impostazione di riga/paragrafo/pagina. Si è quindi trattato Impress, spiegando che le presentazioni non sono “powerpoint” (e viceversa!), e su come creare presentazioni efficaci: no agli elenchi puntati, che determinano la famose “morte da presentazione” (di noia!).

Nelle lezioni di Coding, è stato trattato il tema del “Pensiero Computazionale”. Il futuro vedrà sempre più i ragazzi a che fare con computer e con la programmazione, ed è quindi utile sviluppare la capacità del pensiero computazionale fin da piccoli. Per la parte pratica, gli insegnanti hanno provato a elaborare due giochi con Scratch , prendendo come spunto un paio di esempi dal libro “Coding”, che avevamo usato nella nostra recente esperienza del SuperCoderdojo.

Alle lezioni erano presenti circa un 15 insegnanti a lezione, che si sono alternati sui moduli in programma.
Ringraziamo tutti i docenti per la partecipazione e in particolare la professoressa Daniela Sarolo, che ha organizzato il corso e ci ha contattato per la partecipazione. Ci auguriamo di avere ancora altre occasioni di collaborazione!

GNU/Lug Perugia

Debian 9 "Stretch" Release Party!

17/06/2017 15:00
17/06/2017 15:00

Il 17 giungo uscirà ufficialmente la nuova versione di Debian GNU/Linux,
distribuzione "mamma" di tanti altri conosciuti e apprezzati sistemi GNU/Linux.

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